Didàctica Nàutica

Le Basi Della Nautica

La Stabilità Di Un'imbarcazione

La stabilità di una nave consiste nella sua capacità di opporsi alle eventuali cause sbandanti. Un esempio: quando il mare in cui si naviga è mosso, le onde colpiscono la nave in una direzione diversa da quella che costituisce la sua rotta rischiando di comprometterne, appunto, la stabilità con conseguenze anche molto gravi.

È necessario prendere in considerazione due tipi diversi di onde: quelle che provengono dalla prora e quelle che invece provengono al traverso, vale a dire da una direzione che si trova a 90° dalla rotta dell’imbarcazione. Quando le onde provengono dalla prora, si parla di stabilità longitudinale; nel secondo caso si tratta invece di stabilità trasversale.

Studiare l’oscillazione di una nave che si trova in mare mosso è un procedimento estremamente complesso. È tuttavia  possibile comprendere i concetti base del fenomeno attraverso una spiegazione semplificata.

Quando un’onda proviene al traverso, la nave si inclina assumendo una certa inclinazione X, ma il centro di gravità non si sposta e rimane immutato, salvo casi particolari. A spostarsi è invece il centro di carena poiché quando una imbarcazione oscilla, è inevitabile che venga a cambiare la parte dello scafo che risulta immersa: la parte che si sovraimmerge viene chiamata menisco di immersione; dal lato opposto, la parte di scafo che emerge parzialmente è denominata menisco di emersione.

Altri due elementi fondamentali di cui tenere conto quando si parla di stabilità navale sono le caratteristiche soggettive di stabilità. Esse dipendono dalla forma, la cosiddetta geometria del galleggiante, dal peso della nave o dislocamento*, dal baricentro e da molti altri fattori.

Per poter determinare il livello di stabilità di un’imbarcazione è necessario analizzare la condizione di equilibrio della stessa in condizioni di calma. Tale equilibrio può essere positivo, indifferente o negativo.

Si parla di equilibrio positivo quando il natante tende in maniera naturale a tornare nella posizione di partenza non appena la causa inclinante abbia cessato di influenzare l’imbarcazione. 

L’equilibrio indifferente si verifica quando la nave mantiene la propria posizione nonostante l’azione della causa inclinante.

L’equilibrio negativo, infine, si ha quando a causa di un fattore esterno il natante perde completamente la posizione di equilibrio e viene a trovarsi in un regime di instabilità.

Perché un’imbarcazione venga considerata affidabile e possa effettivamente essere messa in condizione di navigare, è necessario che essa soddisfi i numerosi requisiti imposti dai regolamenti contenuti nei registri di classificazione navale internazionali.

 

 *Il dislocamento di una nave è costituito dalla massa di acqua che da essa viene spostata. Il peso di questa massa è, in base al principio di Archimede, uguale al peso totale (peso proprio + peso dei vari carichi) della nave stessa. Il dislocamento è quindi la massa reale di una nave, compreso il suo contenuto.