Didàctica Nàutica

I Nodi Marinari

Nodi Di Avvolgimento

I nodi d'avvolgimento, generalmente, si compiono su un oggetto sia per garantire qualcosa su di esso sia per unire un cavo attorno. Una regola fondamentale per eseguire questo tipo di nodi è quella di seguire il senso di torsione del cavo. I nodi d'avvolgimento si possono tendenzialmente dividere in due gruppi: il primo comprende quei nodi che vengono eseguiti passando almeno due volte il cavo attorno all'oggetto dopo aver infilato corrente e dormiente sotto le volte; al secondo gruppo appartengono quei nodi che rispetto ai precedenti legano il corrente attorno al dormiente con dei mezzi colli. Nel primo gruppo troviamo quindi il nodo parlato semplice, doppio e triplo, il parlato ganciato, la bocca di lupo, il nodo di galloccia e il nodo di galloccia ganciato. Al secondo gruppo, invece, appartengono i mezzi colli, il mezzo collo ganciato, il nodo di ancorotto, doppio e triplo e il nodo di bozza.

Il nodo parlato semplice è il classico nodo realizzato per legare ai pali e, infatti, viene chiamato anche nodo paletto. L’etimologia del nome deriva, probabilmente, dal latino par (pari), nel senso di doppio dal momento che questo nodo è l’abbinamento a doppia volta di un cavo attorno a un’asta, un anello o altro cavo. Tra i pregi di questo nodo si può sottolineare la rapidità d’esecuzione e la sua resistenza: il nodo parlato permette di bloccare nell’immediato un cavo in tensione e di regolarne velocemente la lunghezza. Grazie a queste caratteristiche il nodo parlato viene utilizzato in molteplici campi: nella nautica viene comunemente usato su bitte e gallocce per l’ormeggio in banchina, nell’alpinismo, dove è chiamato nodo del barcaiolo, serve per regolare rapidamente la lunghezza della corda tra l’alpinista e il chiodo di sicurezza.

La bocca di lupo o mezza chiave rovesciata, è un tipo di nodo che può essere realizzato sia su anello che su asta. Si tratta di un nodo universale, conosciuto anche come nodo del cartellino, usato anche in campagna per legare provvisoriamente gli animali al palo o all’anello. La bocca di lupo è un nodo relativamente sicuro e non incattiva le cime. Nella nautica è poco usato perché, quando la cima è sottoposta a forte tensione, tende a scorrere.

Sulla barca le cime di ormeggio sono assicurate alle gallocce con un nodo detto appunto di galloccia. Il modello più tradizionale consiste in una superficie piatta che costituisce la zona di contatto con la barca da cui fuoriescono, verticalmente, uno o più corte aste dalle quali, trasversalmente (e parallelamente alla placca di base) si dipartono due estremità appuntite o più spesso svasate (dette falchette o corna) che servono a non fare fuoriuscire il cavo.

Il cavo viene poi solitamente bloccato facendo fare sulle corna un apposito nodo di galloccia, che viene fatto in due modalità leggermente diverse a seconda se il nodo deve poter essere sciolto velocemente (tipico il caso in cui si usa per fermare le scotte e pertanto in questa versione viene a volte chiamato anche nodo di scotta, anche se questo termine può essere utilizzato ad indicare anche il nodo a bandiera, visto che quest'ultimo nodo viene utilizzato per prolungare una scotta) oppure se il nodo deve essere più resistente (tipico il caso in cui si usa per fermare le drizze e pertanto in questa versione viene a volte chiamato anche nodo di drizza).

L'unione tra la galloccia e la parte della barca viene effettuata con delle viti. Tuttavia, viste le notevoli tensioni che questo nodo deve sopportare, la giunzione può essere rinforzata con l'utilizzo di una potente colla. Il materiale con cui è realizzata la galloccia può essere sia metallico sia una plastica resistente.